Il vetro di Murano: Le stanze del vetro

La collezione Rosenberg di animali di vetro di Murano

Se pensate che le sculture di animali in vetro di Murano siano oggetti per bambini, la mostra Le stanze del vetro dedicata alla raccolta di Pierre Rosenberg vi farà cambiare idea.

Ogni anno Le Stanze del vetro sull’isola di San Giorgio Maggiore propone un’esposizione dedicata ad artisti che hanno utilizzato il vetro per le opere d’arte e al vetro contemporaneo nelle sua varie forme.

Assieme allo Pentagram Stiftung la Fondazione Cini sta inoltre promuovendo e creando un archivio dedicato al vetro veneziano, cui si affiancano giornate di studio o convegni sul vetro di Murano e internazionale.

Pierre Rosenberg é uno storico dell’arte, è stato il direttore ed è il presidente onorario del Louvre e un grande collezionista di quadri e disegni, la cui strepitosa collezione conta circa 670 quadri e 3500 disegni. Questa collezione è stata oggetto di una donazione volta a creare il Musée du grand Siècle, dedicato al periodo che va da Enrico IV alla morte di Luigi XIV, la cui apertura è prevista nel  2025 in Francia.

Come è nata la collezione di animali in vetro di Murano?

Dopo aver lasciato il Louvre nel 2001, Pierre Rosenberg ha passato ogni anno del tempo a Venezia, per ragioni di studio e ha cominciato a raccogliere animaletti di vetro di Murano di varie dimensioni. Si è trattata di un’idea che è nata senza la volontà di creare una collezione ‘classificata’, ma semplicemente grazie alla passione per il vetro di Murano, per la straordinaria creatività dei maestri muranesi, che spesso realizzavano e realizzano gli animali in vetro per il loro piacere personale.

Pierre Rosenberg insiste nell’utilizzare la parola artisti parlando dei maestri vetrai. Nel vetro di Murano è infatti importante la manualità, ma anche la creazione, e questi animali celebrano il genio dei maestri vetrai di Murano.

Chi sono gli autori degli animaletti di vetro?

I nomi dei maestri vetrai e degli artisti che hanno fornito i disegni per le sculture di vetro sono sia famosi che sconosciuti, la cui opera è giunta a noi solo per la sua bellezza. Alcuni nomi sono legati alle vetrerie di Murano che hanno scritto in gran parte la storia del vetro contemporaneo. Per quanto riguarda i nomi sconosciuti, solo un lungo lavoro di scavo e ricerca svolto a Murano, presso le famiglie di vetrai, avrebbe potuto dare, almeno parzialmente, qualche attribuzione agli oggetti anonimi.

A Murano oltre che nei libri e negli archivi, la memoria collettiva dell’isola sta nei residenti ed è la memoria fantastica di un’isola che il vetro lo ama, lo conosce e lo lavora da undici secoli.

Ci sono animali di vetro creati su disegno di Napoleone Martinuzzi, Tyra Lunsgren, Tomaso Buzzi, Fulvio Bianconi per Venini, Dino Martens per Aureliano e Toso, Toni Zuccheri e maestri come Alfredo Barbini, Licio Zanetti, Livio Seguso, Pino Signoretto, Bruno Amadi, Archimede Seguso, Antonio Da Ros.                                        Questi sono solo alcuni nomi che troverete esposti, per la lista completa vi rimando al catalogo della mostra edito da Skyra.

A conclusione dell’esposizione si trovano i bei disegni della Pauly & Co. di animali, con il timbrino rosso con su scritto ‘restituire’, qualcuno forse un giorno ha avuto la tentazione di non restituirli e noi oggi li possiamo ammirare qui in mostra.

La mostra sarà visitabile fino al 1 novembre con ingresso libero nell’isola di San Giorgio Maggiore.

Se avete voglia di saperne di più sul vetro di Murano e la mia isola, continuate a seguirmi.

Fiorella Pagotto

www.veniceartguide

Farfalle, Bruno Amadi
Pierre Rosenberg- Getty images

Qui trovate qualche opera del futuro Musèe du Grand siècle

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