L’arte di Rosalba Carriera: sfumature e poesie del pastello

Tabacchiera (ivory snuff box), Cà Rezzonico

Rosalba Carriera, una pittrice veneziana alla moda

Rosalba Carriera nacque a Venezia nel 1675. Rinomata per i suoi accattivanti ritratti e per la padronanza della pittura a pastello, Rosalba Carriera si fece rapidamente apprezzare per le sue capacità artistiche. La tecnica del pastello aveva diversi interpreti nella Venezia del primo Settecento e molti visitatori, arrivati a Venezia durante il loro Grand Tour alla scoperta dell’arte e cultura europea, richiedevano proprio queste opere per le loro collezioni. Fu anche grazie al virtuosismo della pittrice veneziana che la tecnica divenne particolarmente apprezzata e richiesta. Rosalba Carriera elevò la tecnica del pastello, prima usata molto spesso come semplice schizzo preparatorio, fino a portarla a una forma d’arte a sé stante. 

Il suo tocco delicato e l’attenzione meticolosa per i dettagli riuscivano a catturare con precisione l’essenza dei personaggi, malgrado la fragilità del supporto (la carta). La clientela di Carriera arrivò così a comprendere membri di spicco della nobiltà e dell’aristocrazia europea che apprezzavano e ricercavano il suo stile. Dipinse il Re Federico di Danimarca e lavoró per Luigi XIV, Re di Francia, quando il re era un bambino.

L’influenza della pittrice si estese ben oltre Venezia, poiché viaggiò in tutta Europa, fu una delle prime artiste veneziane acclamata e apprezzata dai suoi contemporanei in Europa. Le sue opere, particolarmente ricercate dai collezionisti, consolidarono il suo status di artista internazionale, così che la pittrice veneziana trascorse lunghi periodi a Parigi (1716-1721) e a Vienna (1730-1732) influenzando in maniera significativa anche gli artisti locali che operavano a pastello.

In un certo senso, i ritratti a pastello, ma anche i dipinti a tempera della pittrice incarnano lo spirito delicato ed effimero del Rococò, con le sue belle dame eleganti, i ritratti allegorici o quelli di divinità. I ritratti, anche se dettagliati e di persone non più nel fiore degli anni, non scolpiscono mai duramente i lineamenti, ma hanno sempre la grazia che la tecnica del pastello conferisce loro. Le opere di Rosalba si possono ammirare a Venezia alle Gallerie dell’Accademia, al Museo Correr, ma è probabilmente al Museo di Ca’ Rezzonico di Venezia, dove alcuni dei suoi dipinti sono esposti nella “Sala del Pastello”, che le sue opere trovano il contesto più adatto. Nel sontuoso palazzo Rezzonico i visitatori possono immergersi nella vita veneziana del XVIII secolo, grazie ai molti dipinti e opere d’arte della casa-museo e apprezzare i più importanti pittori e scultori veneziani del Diciassettesimo e Diciottesimo secolo.

Faustina Bordoni Hasse, Rosalba Carriera

Nella sala dei pastelli si trovano, tra gli altri, il ritratto del famoso contralto Faustina Bordoni Hasse del 1739, che fu una delle più celebri cantanti liriche dell’epoca, conosciuta come la decima musa, ma anche quello più sobrio di Suor Caterina (1735-1740). Anche Suor Caterina fu famosa ma in maniera diversa per il suo spirito caritatevole e la sua spiritualità. Nella stessa sala sono esposte alcune opere della pittrice di Marianna Calevaris. Marianna Calevaris, nata all’inizio del Settecento si formò nello studio di Rosalba, divenendo a sua volta un’ ottima pittrice abile nella stessa tecnica della sua maestra.

Oltre alla ritrattistica, Carriera eccelleva anche nella pittura in miniatura, in particolare su supporto di avorio, con una singolare abilità nel catturare dettagli intricati su piccola scala.

Rosalba Carriera miniature su avorio

La mostra Rosalba Carriera, miniature su avorio (Cà Rezzonico, ottobre 2023 – febbraio 2024) è curata da Alberto Craievich ed espone 36 miniature della pittrice, nell’anno in cui ricorre il trecento cinquantesimo anniversario della nascita dell’artista. Queste opere dei musei civici veneziani non sono sempre esposte, alcune sono invece di proprietà privata, per cui si tratta di una rara occasione di poterle vedere esposte assieme. Ogni tratto nei piccoli dipinti rivela la meticolosa attenzione di Carriera per i dettagli e la sua capacità di creare profondità e consistenza con mezzi versatili, usando un sottilissimo pennello. Le sue miniature emanano un senso di eleganza e grazia, anche se i soggetti sono ritratti di personaggi importanti o eteree scene mitologiche.  Meticolosa è l’attenzione ai dettagli e l’abile la manipolazione del colore nei delicati ritratti.   Le sue miniature sono caratterizzate da dettagli vezzosi: le perle, che tanto erano amate dalle dame veneziane, il pizzo del vestito, le piccole ciocche e i boccoli biondi di capelli, il candore della pelle.  La pittrice viaggiò in tutta Europa, ottenendo riconoscimenti e consensi ovunque andasse ed ebbe un ruolo significativo nell’arte del ritratto in Europa. Tra i suoi clienti, Carriera annoverava, come già detto, esponenti di spicco della nobiltà e dell’aristocrazia europea.

Il suo status di artista venne così consolidandosi, e le opere della pittrice veneziana continuarono ad essere richieste dalla nobiltà europei, incrementando la sua reputazione di maestra nell’arte del ritratto. 

Nel periodo tardo, il suo stile tende invece a solidificarsi in composizioni più plastiche, come si vede nel suo Autoritratto delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dove la pittrice si rappresenta in maniera realistica senza nulla concedere alle velleità.

Rosalba morì nel 1758, ma il fato fu crudele con lei, perché mori quasi cieca.

Fiorella Pagotto

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